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Gran Bretagna: prime centrali elettriche virtuali

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Un sito di accumulo di energia elettrica, ovvero un gruppo di batterie, entra nel meccanismo di bilanciamento energetico del Regno Unito.

L'energia solare, come sappiamo, non è modulabile: dà energia solo in determinati periodi del giorno e in relazione alle condizioni meteo e alla stagionalità.

L'impetuosa crescita degli impianti solari, anche domestici, richiede ai gestori nazionali e regionali uno sforzo non indifferente per bilanciare l'offerta energetica nel corso del tempo, utilizzando le centrali a gas e a combustibili fossili come tampone per venire incontro ai picchi di domanda, soprattutto notturni.

Da tempo si identifica nelle batterie una soluzione affidabile a questi problemi (vedi Tesla vuole spianare l'anatra). Ora il Regno Unito accoglie nella propria rete la prima centrale elettrica virtuale, un complesso sistema di fonti rinnovabili e sistemi tampone interni, tra cui la Anesco Breach Farm, un sito di stoccaggio di batterie. Non un impianto di produzione di energia, ma un utile sistema di accumulo per fornire bilanciamento alla rete nazionale.

Il sito di accumulo da 10 MW nel Derbyshire rientra dunque nella rete nazionale come parte di una centrale elettrica virtuale, gestita dall'utility Limejump, un aggregatore di energia elettrica.

Anesco, la società proprietaria del sito, avrà a disposizione ulteriori flussi di entrate e opportunità di prezzo, ma soprattutto sicurezza e stabilità economica.

L'attività di costruzione e gestione di siti di accumulo di energia è una vera novità nel panorama degli investimenti produttivi, sia come attività in sé, sia soprattutto come parte di sistemi ibridi solari e di stoccaggio.

Anesco partecipa al meccanismo di bilanciamento britannico anche con il campo solare fotovoltaico di Clayhill, che vanta anche un singolare primato: è il primo impianto sorto senza sovvenzioni nel Regno Unito con 6 MWh di accumulo di energia e 10 MW di generazione solare.

Gli imprenditori della cordata Anesco sono raggianti: "Inserendo le nostre risorse di stoccaggio nel meccanismo di bilanciamento, abbiamo aperto la porta a ulteriori flussi di entrate per gli investitori e conferma ulteriormente la solidità dell'investimento in batterie." dice Steve Shine, presidente di Anesco.

"È un importante passo avanti per il settore, con un mercato che offre buoni rendimenti per gli impianti. Inoltre, abbassa molto il rischio che i fornitori affrontano a causa dei prezzi incerti del sistema."

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