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Computer circolari: troppo tardi?

Un riciclatore di RAEE britannico collabora con un'azienda informatica danese per lanciare il "laptop a emissioni zero."

Circular Computing, azienda britannica di riciclo di elettronica, collabora con la società danese Elitecom per lanciare quello che affermano essere il primo laptop al mondo a emissioni zero.

L'idea di Circular Computing prevede che ogni mese vengano prelevati migliaia di computer ex leasing da grandi aziende prima di sottoporli a un processo di rigenerazione per smantellarli, pulirli, ripararli, aggiornarli e rifinirli nello stabilimento di Portsmouth, un investimento di 5 milioni di euro.

I nuovi laptop "carbon neutral" saranno inizialmente venduti in Danimarca, in seguito l'azienda pianifica l'espansione delle vendite in tutta Europa.

Le aziende che optano per l'acquisto di laptop rigenerati possono risparmiare denaro sonante rispetto ai nuovi computer, e avranno la possibilità di ridurre le emissioni di carbonio, l'uso delle risorse e i rifiuti elettronici. Questo processo può prolungare la vita di un computer di tre o quattro anni.

Lavorando con la ONG belga WeForest, la società pianterà anche cinque alberi per ognuno dei portatili che vende, il che significa che ciascuno dei suoi computer sequestrerà 600 kg di CO2, risultando un'impronta di carbonio pari a zero per i primi tre anni di utilizzo, secondo i calcoli di Circular Computing.

È stato stimato che ogni anno in tutto il mondo sono prodotti più di 160 milioni di nuovi laptop, che richiedono risorse naturali e metalli e minerali delle terre rare da produrre e contribuiscono al degrado ambientale e alle emissioni di gas serra.

Nel frattempo, 160.000 laptop vengono smaltiti ogni giorno nella sola UE, con conseguenti milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, secondo Circular Computing.

Tuttavia, l'azienda sostiene che il 70% dei laptop scartati può essere riutilizzato e punta a reclutare una rete di partner in tutta Europa per aiutare a portare sul mercato la sua gamma di portatili ecologici rigenerati, a partire dal mercato danese.

Elitecom, l'azienda danese che collabora con Circular Computing, è entusiasta di portare sul mercato danese "laptop sostenibili, economici e rispettosi dell'ambiente: Circular Computing ed Elitecom condividono molti valori fondamentali," si legge in un comunicato.

Forse è un po' tardi per intraprendere questo tipo di iniziative. La storia ci ha lasciato i segni del fallimento di analoghe iniziative, per lo più di carattere associativo, sotto il nome collettivo di trashware (vedi Le prospettive del trashware). E, mentre alcuni sognatori si battevano per prolungare la vita di computer, il mercato inventava gli smartphone, attrezzi dai numeri assai più inquinanti e invasivi.

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