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Stop agli shopper nel Mediterraneo

Shopper

Arriva l'appello al COP22: Kyoto Club, Legambiente e Alleanza per un Mediterraneo sostebile dicono ALT anche a cotton-fioc e microplastiche.

Arriva a piena voce l'appello di Legambiente, Kyoto Club e Alleanza per un Mediterraneo più sostenibile durante l'appello al COP22 di Marrakech: è necessario estendere a tutto il Mediterraneo la messa al bando dei sacchetti di plastica con uno spessore inferiore a 100 micron, come già stabilito in Italia, Francia e Marocco.

Lo scopo è quello di diminuire o addirittura eliminare i rifiuti nel mare, l'inquinamento marino derivato dai rifiuti plastici.

Legambiente crede infatti che le buste in plastica rappresentino circa il 15% di tutti i rifiuti trovati nelle campagne della Goletta Verde.

Ma non è chiaro se lo STOP comprenda anche le shopper biodegradabili oppure solo i classici in plastica.

L'associazione ambientalista crede che in Europa si utilizzano 100 miliardi l'anno di shopper di plastica consumando circa 190 milioni di tonnellate di petrolio per la produzione.

L'appello quindi non interessa solo il divieto di shopper in plastica, ma anche le micro particelle di plastica usate nel settore cosmetico e i cotton-fioc non biodegradabili.

Il pensiero delle tre associazioni (Legambiente, Kyoto Club e Alleanza per un Mediterraneo sostenibile) è quello di voler diminuire e riciclare la plastica di ogni settore attraverso una campagna internazionale per sensibilizzare ogni singolo individuo verso la raccolta differenziata.

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