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Le auto elettriche che non inquinano

Micro car

Stanno sorgendo come funghi le startup che vogliono distribuire micro-vetture elettriche. Le poche speranze di successo sono legate al car-sharing, in attesa dei bolidi elettrici di Tesla, che faranno tornare le auto arroganti di ora.

Provate a immaginare le strade delle nostre città piene di veicoli elettrici a due posti. Una startup svedese afferma che queste auto elettriche più piccole e più leggere, potrebbero contribuire a ridurre la congestione e l'inquinamento atmosferico. Uniti, azienda che opera nel settore delle micro EV (Electric Vehicle), che ha raccolto 1,2 milioni di euro per sviluppare il suo prototipo di EV, ha già catturato l'attenzione di Siemens.
Le due aziende recentemente hanno annunciato una partnership che permetterà di pianificare l'intero processo produttivo delle auto in un ambiente virtuale prima di immetterlo nel mondo reale.

L'obiettivo è quello di produrre circa 50.000 auto l'anno in un impianto di produzione completamente automatizzato in Svezia, con le prime consegne previste per il 2019 e con un costo pari a 20700 € ciascuna, una cifra che potrebbe limitarne il successo. Un esempio di micro EV è la Renault Twizy che costa 8300 €, escluso il costo mensile di 50€ per la manutenzione della batteria, venduta in più di 19 mila unità dal suo lancio nel 2012.
Veicoli troppo costosi, come dice Peter Harrop, presidente di IDTechEx e coautore di una relazione sul mercato delle micro EV, e in concorrenza con il mercato cinese in cui il prezzo è in discesa e in cui si vedono continue innovazioni per rendere queste vetture più attraenti.

Le micro EV sono piccole e leggere rispetto ai modelli EV standard come la Chevrolet Bolt, il modello Tesla S e la Nissan Leaf. La vettura di Uniti pesa 400kg e viene consegnata provvista di batteria da 11 o 20 kWh, ma è bene sapere che le batterie dei modelli standard sono più potenti e capaci, consentendo autonomie maggiori.

Lo abbiamo già scritto in La mobilità intelligente: costruire macchine elettriche nello stesso modo in cui sono state costruite le macchine in generale negli cento anni, con una grande struttura in acciaio, e velocità e accelerazioni imponenti, richiede che il motore a combustione sia sostituito da un sovradimensionato motore elettrico. Per questo motivo servono batterie enormi, da almeno 90 KWh, solo recentemente disponibili sul mercato a prezzi ragionevoli.

Oltre alla Twizy e alle micro-EV, Uniti ha deciso di affrontare la concorrenza di Sion Urban, un prossimo modello di vettura elettrica con celle solari integrate che possono ricaricare la batteria con l'energia solare, e l'Eli Zero, una micro EV a due posti con una velocità massima di 40 km/h, che dovrebbe essere lanciata a gennaio 2018 per circa 9500 euro.
Il lancio di automobili a energia solare dovrebbe significare un futuro in cui i veicoli a bassa velocità vengono utilizzati solo all'interno delle città o per essere noleggiate.

Shaina Denny, responsabile marketing di Eli, dice che la Smart, la micro-vettura a benzina lanciata nel 1998 da Mercedes, ha contribuito ad aprire la strada alle micro EV. "Quando la Smart è arrivata, hanno speso milioni di dollari di marketing per far accettare una piccola macchina, e [...] le persone sono ora più aperte di quelle che erano anche qualche anno fa".

Tim Schwanen, direttore dell'Università di Oxford, ha dichiarato che le start-up di micro EV come Uniti e Eli dovranno affrontare una strada dura."L'industria automobilistica [...] è un settore che ha barriere d'ingresso estremamente elevate.È molto difficile per i nuovi partecipanti acquisire una base commerciale", afferma, aggiungendo che i grandi player come Renault hanno "un completo apparato di marketing, distribuzione, manutenzione e competenza dietro di loro che queste nuove aziende non hanno". A lungo termine, dice Schwanen, "la popolarità di questi micro EV dipenderà in misura significativa dal ruolo della politica".I governi potrebbero introdurre esenzioni di parcheggio per incoraggiare le persone ad acquistare, per esempio, anche se i veicoli di questo tipo possono essere più adatti a programmi di condivisione di automobili e flotte private rispetto a una proprietà individuale.

La verità, purtroppo, è assai più semplice e brutale: le microvetture elettriche sono piccole, lente e leggere per i limiti imposti dalle batterie. E per questo motivo, non perché sono elettriche, sono amiche della mobilità intelligente e dell'ambiente. Se e quando le batterie saranno capaci e potenti quanto un serbatoio di benzina, allora le persone torneranno a essere nemiche dell'ambiente e della mobilità, e acquisteranno i SUV come quello di Schwarzenegger.

Purtroppo Tesla e altri dimostrano che questo momento è vicino.

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