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Riciclare plastica fai-da-te

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Mettere a disposizione macchine per la lavorazione della plastica agli amanti del bricolage: questa l'idea alla base di Precious Plastic. Ciascuno di noi può fare la propria parte per riutilizzare questo prezioso materiale.

Henry Ford ebbe a dire: "C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti." Parafrasando le sue parole, potremmo dire che l'economia circolare diventerà davvero dirompente solo se e quando le tecnologie saranno disponibili non solo nei segretissimi laboratori delle multinazionali, ma presso le piccole aziende e nelle case dei cittadini.

Per questo, qui a riusa abbiamo sempre un occhio di riguardo verso le tecnologie replicabili, quelle che possono diffondersi dovunque, con impatti non prevedibili. Un esempio sono i nuovi modelli di gestione della produzione elettrica da rinnovabili, in particolare con l'uso delle blockchain.

L'iniziativa precious plastic sembra andare proprio in questa direzione: affrontare il problema della plastica con un sistema di riciclo fai-da-te, a casa propria, che trasformerà il prezioso materiale in una base per lavori domestici.

"Con legno o metallo è possibile creare da soli oggetti riciclati", dice l'olandese Dave Hakkens, ideatore dell'iniziativa, "ci sono già in vendita strumenti in grado di tagliare, piegare, fondere, e ricomporre scarti di questi materiali."

"Le macchine che lavorano la plastica, invece, non sono disponibili nelle officine domestiche." E pensare che si tratta di uno dei materiali più usati e scartati dall'umanità. L'impronta del passaggio di esseri umani è rappresentato ovunque da rifiuti di plastica. Questo materiale rappresenta per noi una forma di dipendenza e allo stesso tempo un segno brutale della nostra presenza.

Così Hakkens ha deciso di progettare da solo delle macchine che consentano di produrre nuovi oggetti utili partendo dai rifiuti plastici. Il suo sistema precious plastic è formato da quattro apparecchiature.

1. L'estrusore, che trasforma fiocchi plastica in un filo pronto per le successive trasformazioni. Al limite, ma non è obbligatorio, è possibile usare questo filo per alimentare una stampante 3D.

2. La macchina di stampaggio e iniezione è utile se dai fiocchi di plastica si vuole ottenere la creazione di piccoli oggetti ripetutamente.

3. Se lo scopo è invece quello di creare oggetti di plastica pressata, più grandi e più solidi, è utile la pressa, corredata di forno e stampi.

4. L'attrezzatura è completata dal trituratore, uno strumento munito di setaccio che serve a creare, a partire dai rifiuti domestici comuni, i fiocchi di plastica che alimentano le macchine precedenti.

Sono macchine che consentono a chiunque di riciclare la plastica, costituite da strumenti standard, reperibili facilmente nel mercato, a prezzi accessibili e facili da costruire. Possono essere riparate, sostituite, o allestite su misura in base alle proprie esigenze.

I progetti e i tutorial sono e saranno sempre liberamente disponibili on-line, nel rispetto della filosofia opensource. Costruire ciascuna delle quattro macchine costa tra i 130 e i 200 euro e richiede da tre a cinque giorni.

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