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Il Wyoming vuole mettere fuori legge l'energia pulita

Eolico

L'energia solare ed eolica sarebbero penalizzate da una delirante proposta di legge del Wyoming. L'era di Trump inizia nel segno dei passi indietro in campo ambientale.

Lo Stato del Wyoming, il meno popoloso degli Stati Uniti, vanta la caratteristica di secondo produttore di energia complessiva: è primo nel carbone, quarto nel gas naturale e ottavo nel petrolio greggio. E il suo parlamento, controllato dai repubblicani, sembra determinato a mantenere la sua preminenza nei combustibili ammazza-clima.

La scorsa settimana, i parlamentari dello stato, molti dei quali negano il cambiamento climatico causato dall'uomo, ha presentato una misura per bandire in modo efficace le energie rinnovabili, impedendo alle aziende energetiche del Wyoming la vendita di energia elettrica prodotta dal vento o dal sole.

Non si tratterebbe di una legge molto efficace nella pratica: oggi circa il 90 per cento dell'energia elettrica fornita al mezzo milione di abitanti del Wyoming proviene dal carbone. L'elettricità residua generata è già ora venduta fuori dallo Stato. Questa pratica rimarrebbe legale, anche se la legge fosse approvata. Ma il significato simbolico di un tal provvedimento sarebbe notevole.

In base a tale proposta, se un'azienda elettrica vendesse ai residenti energia prodotta da una centrale eolica o solare, sarebbe multata di 10$ a megawattora venduto. L'energia da carbone, gas naturale, nucleare, idroelettrica, olio pesante e da pannelli o turbine di piccola scala potrebbe invece essere venduta senza sovrapprezzo.

Il disegno di legge non è certo che passi, anzi: secondo uno dei suoi proponenti le probabilità sono "più o meno il 50 per cento." Ma è chiaro che c'è in atto un piano più ampio di resistenza, spesso efficace, a forme di energia alternativa in Wyoming.

Lo Stato già adesso impone l'unica tassa sul vento in America, pari a un 1 $ per ogni megawattora. L'imposta sul vento è peraltro uno dei pochissimi tributi imposti nel paradiso fiscale del Wyoming, visto che non esiste addizionale sul reddito e pure sul commercio si interviene sporadicamente.

Gli analisti ritengono che la tassa avrebbe notevole impatto negativo sullo sviluppo di energia eolica nello stato. Questo nonostante gli agricoltori, attratti dalle forti raffiche del Wyoming, si sobbarchino spesso le spese di costruzione delle turbine.

La proposta del Wyoming è una mossa politica decisamente controcorrente, visto che i cittadini USA sono sempre più favorevoli all'energia pulita. Gli ultimi sondaggi dicono che nove americani su 10 sono favorevoli all'aumento della produzione di energia solare, per esempio, e l'83 per cento sostiene l'espansione dell'energia eolica.

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