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Distributori di bottiglie alla rovescia

Iceland

Debutta a Londra la macchina per la restituzione dei depositi cauzionali dei vuoti in plastica e alluminio.

Il gigante del surgelato Iceland sta mostrando un impegno non solo a parole contro il dilagare della plastica, diventando il primo rivenditore nel Regno Unito a ospitare un "distributore automatico inverso" per la raccolta di bottiglie di plastica usate.

Gli acquirenti che visitano il negozio Iceland di Fulham, a Londra, saranno in grado di utilizzare la macchina per raccogliere denaro per le loro vecchie bottiglie di plastica, per sei mesi, per vedere la praticabilità di un sistema di vuoto a rendere (Deposit Return Scheme - DRS).

I clienti che depositano le bottiglie nella macchinetta riceveranno un buono di 10 penny (poco più di dieci centesimi di euro) per ogni bottiglia riciclata, somma che può essere spesa nei negozi Iceland.

L'esperimento, annunciato alla fine della scorsa settimana, serve a Iceland per spronare il governo, evidentemente troppo timido nei confronti dell'ambiente, a sviluppare un sistema di vuoto a rendere nazionale per aumentare i tassi di riciclaggio delle bottiglie di plastica.

Quando una grossa azienda fa operazioni di marketing eco-sensibili, il rischio di greenwashing è alto. Per questo riusa.eu sta sempre con le antenne alzate. Ma, in assenza di comportamenti diametralmente opposti da parte dell'azienda, prendiamo atto che Iceland stavolta sembra fare sul serio. Lo fa per i propri interessi, non lo mettiamo in dubbio, ma qualcosa fa, a differenza dei concorrenti.

A gennaio Iceland è stato il primo rivenditore britannico a impegnarsi a eliminare completamente gli imballaggi in plastica dai propri prodotti "a marchio" entro il 2023. La scorsa settimana ha affermato che sarebbe stata tra i primi a utilizzare un'etichetta "senza plastica" sui propri prodotti.

"Abbiamo ricevuto molte attestazioni di sostegno da quando abbiamo annunciato la nostra intenzione di sradicare gli imballaggi in plastica. Questo dimostra che esiste un'enorme volontà pubblica di affrontare il flagello della plastica," sono le parole del direttore generale di Iceland, Richard Walker.

"Siamo il primo supermercato ad adottare azioni per il vuoto a rendere nei negozi, in seguito all'annuncio delle intenzioni del governo per un sistema di deposito su cauzione, lo stiamo facendo consultando i fornitori e cercando di capire come i clienti agiranno in risposta alla macchina."

A marzo, il ministro dell'Ambiente Michael Gove aveva dichiarato che avrebbe avviato una consultazione entro la fine dell'anno sul vuoto a rendere. Le soluzioni sul tavolo includono una rete di distributori automatici inversi, come quella sperimentata da Iceland, dove i consumatori potrebbero recuperare le cauzioni per il riciclaggio.

Un recente sondaggio YouGov suggerisce che l'idea ha un sostegno significativo da parte del pubblico, con quasi tre quarti di persone che sostengono che sarebbe probabile che restituiscano bottiglie di plastica e lattine di alluminio se dovessero pagare un deposito di 10 p su ognuna.

Gove ha accolto con favore l'iniziativa di Iceland, descrivendo il rivenditore come "leader" sulla questione. "È assolutamente vitale che agiamo ora per frenare i milioni di bottiglie di plastica al giorno che diventano irrecuperabili", ha affermato. "Il sostegno da parte delle imprese sarà una parte vitale per garantire che lasciamo il nostro ambiente in uno stato migliore di come lo abbiamo trovato."

Qualche giorno fa, il supermercato Co-op ha annunciato di voler provare un certo numero di distributori automatici inversi nei festival musicali quest'estate. Insomma, il Regno Unito si muove, a dispetto dell'immobilità dei suoi governanti. Attendiamo fiduciosi le contromosse UE, dove, ricordiamo, la Germania è da anni pioniera nel settore (vedi Germania: leggi più permissive sul riutilizzo delle bottiglie).

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