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Più morti per zanzare

L'aumento delle temperature aiuterà le zanzare a infettare un miliardo di persone in più. Il cambiamento climatico ucciderà molte persone.

Le zanzare sono tra gli animali più letali del mondo. Quando trasportano virus pericolosi o altri patogeni, una puntura può uccidere. Provocano milioni di morti ogni anno da malattie infettive come malaria, dengue, Zika, chikungunya, febbre gialla e almeno una dozzina di altre.

La novità è che il cambiamento climatico dovrebbe renderle ancora più mortali. Mentre il pianeta si riscalda, questi insetti sopravvivono all'inverno e proliferano, provocando un miliardo o più di nuove infezioni entro la fine del secolo, secondo una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista PLOS Neglected Tropical Diseases.

"Semplice e chiaro, il cambiamento climatico sta per uccidere un sacco di persone", ha detto il biologo Colin J. Carlson, assegnista di ricerca nel dipartimento di biologia della Georgetown University, e co-autore dello studio. "Le malattie trasmesse dalle zanzare saranno molto importanti, specialmente quando si diffonderanno dai tropici ai paesi temperati."

Lo studio ha previsto un clima favorevole che potrebbe spingere alcuni di questi nuovi casi all'interno di regioni non precedentemente considerate vulnerabili, compresa l'Unione Europea. Queste malattie possono provocare epidemie quando le condizioni sono favorevoli, come nel caso di Zika. "Conosciamo la malattia Zika dal 1947 e l'abbiamo vista diffondersi lentamente in tutto il mondo fino al 2015, fino a quando è arrivata in Brasile e improvvisamente abbiamo assistito a un'epidemia esplosiva," ha detto Carlson.

"Chikungunya ha fatto qualcosa di non molto diverso," ha aggiunto. "Questi virus proliferano rapidamente in popolazioni che non hanno alcuna immunità, e siamo molto spaventati per questo: con un solo mese abbastanza caldo per le epidemie, la domanda è: 'quanti danni possono fare?' Per virus come questi, la risposta è 'molto.'"

Lo studio sottolinea che il cambiamento climatico sta avendo (e continuerà ad avere) un impatto enorme sulla salute globale, non solo dagli effetti diretti di eventi meteorologici estremi come le ondate di calore e le inondazioni, ma anche dal fatto che le zanzare prosperano a temperature calde, diffondendo le malattie. L'aumento delle temperature sta causando la migrazione di molti insetti in nuove località.

"Questo è un rapporto molto importante," ha detto Robert T. Schooley, esperto di malattie infettive all'Università della California, a San Diego, ed editore della rivista Clinical Infectious Diseases. "Comprendere nel modo più dettagliato possibile i rischi che affrontiamo mentre ci muoviamo verso un pianeta più caldo è essenziale: le zanzare sono in grado di diffondere i patogeni trasmissibili per via ematica più velocemente di quanto gli epidemiologi possano riconoscere un'epidemia. Il pianeta si riscalda, e la diffusione di zanzare e altri vettori patogeni è un pericolo serio."

Il team di ricerca ha osservato cosa succederebbe alle due zanzare portatrici di malattie più comuni, Aedes aegypti e Aedes albopictus, all'aumentare delle temperature durante i prossimi decenni. Ha scoperto che il riscaldamento globale esporrà quasi tutta la popolazione mondiale alle zanzare a un certo punto nei prossimi 50 anni. Inoltre, ci saranno probabilmente trasmissioni durante tutto l'anno nei tropici e rischi stagionali quasi ovunque, insieme a una maggiore intensità di infezioni, secondo lo studio. Inverni più brevi e più caldi significherà che più zanzare sopravviveranno, moltiplicando a dismisura la popolazione d'estate.

Quando aumenta il numero di mesi adatti alla proliferazione delle zanzare, anche i mesi invernali diminuiscono, abbassando la soglia per la sopravvivenza svernante delle zanzare. Esistono già prove, ad esempio, nel New England, che le discariche di pneumatici possono fornire un habitat di svernamento sufficiente per l'albopictus, in virtù del trattenimento di acqua e per il fatto che non fa troppo freddo, con meno mesi a temperature molto basse, la pressione sulla sopravvivenza è diminuita e più zanzare svernanti arrivano alla stagione successiva.

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