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IPCC: città costiere sempre più a rischio

Il gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) avvertirà che la disgregazione climatica dei ghiacci sta avendo un impatto significativo sugli oceani.

L'ultimo rapporto speciale dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) arriverà poco dopo che i paesi si sono incontrati alle Nazioni Unite nel tentativo di aumentare gli sforzi per ridurre le emissioni per evitare i peggiori impatti del riscaldamento globale.

Al summit era presente Greta Thunberg (vedi La nostra unica speranza) che ha a modo suo tratteggiato la portata della sfida nel frenare le emissioni. L'attivista adolescente ha ammonito i leader mondiali per non aver agito, con lo slogan: "Come avete osato?"

Il nuovo studio, che esaminerà gli oceani, le coste e la criosfera (le aree ghiacciate del mondo), sarà un grosso allarme per enormi aumenti nel danno da alluvione, fusione di calotte di ghiaccio, di ghiacciai e altre ondate di calore oceaniche che sbiancheranno e uccideranno i coralli.

Più di 100 scienziati da tutto il mondo hanno valutato le ultime ricerche scientifiche sul ruolo dei cambiamenti climatici nei sistemi oceanici, costieri, polari e montani e nelle comunità umane che dipendono da essi.

La bozza finale, che è stata concordata dai paesi riuniti a Monaco, ammonirà anche su danni agli stock ittici e ai frutti di mare su cui milioni di persone fanno affidamento.

Vi sarà pure un aumento estremo del Niño (il fenomeno meteorologico nel Pacifico che spinge verso l'alto le temperature globali e può causare un aumento degli incendi).

Gli oceani del mondo assorbono gran parte del calore aggiuntivo generato dal riscaldamento globale e assorbono una parte delle emissioni di anidride carbonica, rendendo i mari più acidi. Tutto ciò danneggia le creature marine.

Si prevede che la relazione parlerà anche di ciò che può essere fatto per alleviare i problemi, come l'importanza di proteggere gli oceani e ripristinare gli habitat che assorbono e immagazzinano carbonio come i fondali di erba marina in acque poco profonde.

Prima del lancio del rapporto, la scienziata di Greenpeace International, Melissa Wang, ha dichiarato: "Ci aspettiamo che il rapporto IPCC confermi la nostra peggior paura: la crisi climatica è una crisi degli oceani."

"Alcuni degli impatti dei cambiamenti climatici sui nostri oceani sono ora irreversibili e altri sembrano sempre più inevitabili."

E ha avvertito: "Ai tassi attuali di emissioni, stiamo effettivamente scaricando un milione di tonnellate di anidride carbonica negli oceani ogni ora."
"A meno che non acceleriamo gli sforzi per frenare le emissioni di carbonio e adotteremo misure maggiori per proteggere i nostri oceani, ci saranno conseguenze umane, ambientali ed economiche devastanti".

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