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Green economy: l'Italia può davvero essere green?

Green eco

Significato e obiettivi del nuovo modello economico.

Green Economy, che letteralmente significa "economia verde", è un termine di cui si sente parlare sempre più spesso ma a cui ancora non si riesce a dare un reale significato.

Cerchiamo insieme di capire cosa significa e il motivo per il quale molte aziende si adeguano a questo tipo di economia che vuole un futuro con meno impatto ambientale spingendo a fare azioni pro sviluppo sostenibile preferendo l'uso di energie rinnovabili, riduzione dei consumi e riciclo dei prodotti.

La mancanza di materie prime e le condizioni ambientali difficili, hanno spianato la strada a questo modello di economia in tutto il mondo, e sempre di più in Italia.

Parlando di economia verde, si intende un modello di economia che mira alla riduzione dell'impatto ambientale, analizzando i diversi danni che una qualsiasi azienda può arrecare nelle fasi del ciclo di vita dei prodotti e quindi del loro business.

Secondo la Commissione Europea la green economy è dapprima "un'economia che genera crescita, crea lavoro" riducendo la povertà e salvaguardando le risorse necessarie alla sopravvivenza del Pianeta, e poi un antagonista al modello di economia tradizionale che non considera i danni ambientali a settori indispensabili come agricoltura, pesca o turismo, che pretendono una condizione ambientale sana.

La volontà del nuovo modello è quindi quello di superare quello vecchio e tradizionale che sfrutta le risorse naturali peccando di attenzione verso l'ambiente stesso.

Un'impresa che sceglie un'impronta green deve concentrare tutti i suoi sforzi per rendere le fasi del ciclo di trasformazione delle materie prime affinché non si producano danni.

La green economy inoltre, propone soluzioni per ridurre i consumi preferendo l'uso di risorse di energia rinnovabile come energia solare, eolica, idraulica o le biomasse, e soluzioni di riciclo per eliminare i rifiuti senza sprecare risorse.

Ma come può la green economy aver creato posti di lavoro?

Agire solo sull'ambiente per prevedere inquinamento e esaurimento delle risorse, ha creato nuove occupazioni, chiamate "green jobs", anche se nel nostro Paese siamo ben lontani da poter dire che sul mercato queste nuove opportunità stiano crescendo.

I settori che hanno proposto queste nuove opportunità lavorative sono diversi ma molto vicini a questo mondo, come quello agroalimentare, quello forestale o delle biotecnologie.

Professioni distanti tra loro ma con in comune un solo obiettivo: lo sviluppo economico.
E se puntare al "nuovo" e quindi al green aiuta, allora scelgono anche di investire sull'ambiente e sulle risorse.

Prospettive allettanti per il nostro Paese che, nonostante tutto, è uno dei paesi europei che avrebbe più potenziale in termini "verdi".

Sembrano essere molti i vantaggi offerti dall'economia verde, sia su base economica che lavorativa, in un contesto come quello della nostra penisola ricca di risorse da sfruttare nel migliore dei modi, come previsto da questo modello, ma è noto come in Italia siano tempi duri per le rinnovabili.

La classe dirigente non è ancora in grado di capire che la crisi ambientale, e le grandi occasioni di sviluppo connesse alle nuove fonti di energia nascenti, richiedono politiche lungimiranti.

Per cambiare è urgentemente necessaria una politica di sistema che miri all'innovazione e abbandoni la difesa del vecchio e del tradizionale permettendo di fare una corretta informazione e obbligando tutte le imprese ad avere un corretto rapporto col territorio stesso.

Questo perché "se bisogna farlo, va fatto bene", e ciò vale anche per le rinnovabili.

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