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Ancora allarme plastica in gran Bretagna

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Per la seconda volta in pochi giorni, un'indagine rivela la debolezza dei britannici nel riciclo della plastica. Preoccupazione tra ambientalisti e autorità.

Continuano gli allarmi per la plastica non riciclata nel Regno Unito. Dopo la notizia di poche settimane fa riguardante le bottiglie usa-e-getta il cui recupero supera di poco il 50%, ora è la volta degli imballaggi in plastica nel complesso, il cui riciclo raggiunge a stento un terzo dell'immesso al consumo, ovvero con quasi due terzi inviati in discarica o inceneriti, secondo una nuova ricerca.

I numeri sono ancora più impressionanti rispetto all'indagine precedente: su 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica riciclabili utilizzati dai consumatori in Gran Bretagna nel 2015, solo 500.000 tonnellate sono state riciclate, secondo i dati compilati da Co-op (l'equivalente britannico della nostra Coop).

Questo dato significa che il riciclo di plastica è notevolmente inferiore alla media nazionale dei riciclabili, che si ferma attorno al 45%.

Le associazioni del riciclo sostengono che il problema è in gran parte causato dall'incertezza dei cittadini su quali rifiuti potrebbero essere riciclati, ma anche dalla mancanza di centri di raccolta da parte delle autorità locali.

"La maggior parte delle persone riconosce una bottiglia di plastica come un oggetto che si può riciclare," ha affermato Steve Morgan, direttore tecnico del riciclo plastica dell'associazione Recoup. "Il tasso di riciclo è di circa il 60% per le bottiglie di plastica, ma quando si inizia a parlare di altri prodotti, vasetti e vaschette di plastica, come quelli dello yogurt e della margarina, il tasso di riciclo è di gran lunga inferiore."

I consumatori sono più diligenti con il riciclo delle bottiglie di plastica (57%). Tuttavia, solo il 30% di tutti i contenitori di plastica, vaschette e vassoi sono stati riciclati.

Il problema più grave è quello delle pellicole in plastica, che comprendono sacchetti, sacconi e la pellicola trasparente dei piatti pronti, solo circa il 3% dei quali si stima essere stato riciclato nel 2015. Ciò è dovuto al fatto che soli 80 autorità locali in tutto il paese (20%) forniscono un servizio di raccolta di questi materiali.

Iain Ferguson, responsabile per l'ambiente di Co-op, ha dichiarato: "Siamo preoccupati di quanto materiale vada ancora in discarica ogni anno. Dobbiamo smettere di pensare alla plastica come un rifiuto e iniziare a usarlo come una risorsa."

Il mercato secondario della plastica si fa ogni giorno più ricco e variegato: dai mobili in plastica, alle maglie sportive, borse, paraurti per auto, imbottiture per cuscini, materassi e prodotti per l'edilizia.

I cittadini di Londra, che spesso si ritengono esenti dalle pecche britanniche, non possono chiamarsi fuori da questa responsabilità: recenti statistiche hanno rivelato che quasi il 90% di Londra ricicla meno della media nel Regno Unito.

EnviroWaste
ha analizzato le abitudini di riciclo in tutta Londra e ha scoperto che la stragrande maggioranza dei distretti sta sotto della media nazionale, che vede il 44,9% dei rifiuti riciclati.

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