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La guerra dei camion elettrici

Nikola

Al camion elettrico di Tesla risponde la concorrente Nikola con Tre, camion elettrico a celle di combustibile in arrivo in Europa nel 2022.

Il produttore di autocarri a basse emissioni Nikola Motor Company ha un nome che non lascia dubbi: è il nome di battesimo del celebre fisico, il cui cognome denomina il loro più celebre avversario: Tesla Motors. La scorsa settimana Nikola ha diffuso i dettagli del suo nuovo camion a idrogeno a lungo raggio, progettato per sfondare nel mercato europeo.

In una nota, Nikola ha dichiarato che lo "sbalorditivo" camion elettrico a idrogeno Nikola Tre sarà il primo sul mercato europeo a essere in grado di operare con un'autonomia quasi completa. Non si parla quindi solo di chilometraggio tra pieno e pieno, ma anche di guida assistita per gli autisti.

Il veicolo avrà un'autonomia fino a 1.200 chilometri, ha aggiunto Nikola, e potrà vantare fino a 1.000 cavalli freno. Il rivale Tesla farà uscire il prossimo anno un camion semi-elettrico con un'autonomia di 500 miglia.

L'amministratore delegato di Nikola Motor, Trevor Milton, ha insistito sul fatto che il suo camion a idrogeno sarà un successo tra i clienti europei. "Questo camion è una vera e propria bomba, attesa da tempo in Europa," ha affermato. "Sarà il primo autocarro commerciale a emissioni zero europeo a essere consegnato con frenatura ridondante, sterzo ridondante, batterie ridondanti da 800Vdc e una cella a combustibile idrogeno ridondante da 120 kW."

Il veicolo, il terzo a oggi di Nikola, sarà esposto alla fiera annuale a Phoenix ad aprile, e andrà in produzione negli Stati Uniti e in Europa nel 2022 o nel 2023. I dettagli dei prezzi non sono stati resi noti.

I sostenitori dei veicoli a idrogeno sostengono che con l'infrastruttura giusta sul posto possono offrire una gamma e prestazioni migliori rispetto ai veicoli elettrici plug-in, in particolare per camion, autobus e altri veicoli di grandi dimensioni. Gli sviluppatori EV plug-in sostengono invece che i miglioramenti nella tecnologia delle batterie stanno rendendo i camion e gli autobus EV a lungo raggio un'alternativa praticabile per i veicoli pesanti convenzionali, soprattutto in considerazione della rapida espansione delle reti di ricarica.

In tutta questa guerra, il cui esito sarà determinato da elementi ora imponderabili e imprevedibili, si innesta la bufala della guida autonoma, di cui abbiamo parlato nell'articolo corrispondente. Al di là di considerazioni legali ancora non risolte, non vi è nessun motivo per affermare che la guida autonoma farà risparmiare emissioni di CO2.

Nikola afferma che non ha ancora scelto la sede per la sua base di produzione europea, ma ha confermato che collaborerà con il suo partner statunitense Nel Hydrogen per pianificare l'introduzione delle infrastrutture di rifornimento di idrogeno.

Entro il 2028 Nikola prevede di avere più di 700 stazioni di rifornimento di idrogeno negli Stati Uniti e in Canada, nonché sufficienti stazioni di rifornimento europee "per coprire la maggior parte del mercato" entro il 2030.

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