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Bergoglio: "Si instauri il peccato ambientale"

Il Papa sta considerando l'aggiunta del "peccato ecologico" alla dottrina della Chiesa cattolica.

Secondo le sue stesse dichiarazioni, a margine del viaggio apostolico in Thailandia, Papa Bergoglio sta valutando di aggiungere il "peccato ecologico" agli insegnamenti ufficiali della Chiesa cattolica.

Secondo il pontefice, ci sarebbero piani per aggiornare il Catechismo della Chiesa Cattolica per includere i danni ambientali che mettono a rischio "la casa comune" dell'umanità.

Il leader spirituale ha invitato la comunità globale a riconoscere l'ecocidio come una "quinta categoria di crimine contro la pace" e ha sottolineato che le corporation non devono rimanere impunite se causano danni al pianeta.

Secondo il prelato, il termine "ecocidio" dovrà coprire "la massiccia contaminazione di aria, terra e risorse idriche, la distruzione su vasta scala di flora e fauna e qualsiasi azione in grado di produrre un disastro ecologico o distruggere un ecosistema."

Nel suo discorso, Papa Francesco ha anche messo in guardia contro il pericolo che alcune persone adottino "azioni tipiche del nazismo", perseguitando "ebrei, zingari e persone con orientamento omosessuale".

Come spesso avviene negli ultimi tempi, il Papa si mette molti metri avanti rispetto ai politici del mondo, troppo preoccupati di offendere le frange sovraniste e populiste dell'opinione pubblica.

Le sue parole arrivano dritte al cuore del problema. Eppure, non mancano di rivelare la visione antropocentrica della Chiesa Cattolica.

L'ambiente naturale non viene considerato infatti come un bene in sé, ma solo come la "casa comune" dell'umanità.

Anche nelle dichiarazioni del mese scorso, quando Bergoglio ammoniva il mondo a proteggere il "volto sfregiato della regione amazzonica," si era preoccupato di affermare che i poveri del mondo sono "minacciati da modelli predatori di sviluppo", in particolare nelle aree ricche di risorse naturali come la foresta pluviale amazzonica.

L'Amazzonia, e la Terra in generale, sono quindi per il Papa e la Chiesa da lui capeggata, un valore da tutelare solo in funzione dei loro abitanti umani.

Questa impostazione fa storcere un po' il naso agli ambientalisti più profondi, ma rimane comunque un bel passo avanti sia rispetto ai governanti del mondo, tra cui spiccano personaggini come Trump e Johnson, sia rispetto alle posizioni ecclesiastiche fino a ieri.

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