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Città: effetti del riscaldamento

Dai blackout ai guasti alle infrastrutture, l'impatto dei cambiamenti climatici sulle città sarà enorme, ma molti stanno già innovando per adattarsi.

Tra caldo e pioggia record, i modelli meteorologici di questa estate hanno indicato, ancora una volta, che il clima sta cambiando.

Le città di Europa e USA, luoghi dove vive la maggioranza della popolazione, sono colpite in modo sproporzionato da questi cambiamenti, non solo a causa delle loro enormi popolazioni, ma a causa della loro infrastruttura esistente, spesso inadeguata.

Nelle aree urbane, le ondate di calore sono amplificate da traffico, processi industriali e dalla presenza di cemento e asfalto che trattengono il calore. Ed è nelle città, specialmente nelle aree più povere, dove si accumulano spesso piogge record.

"Le persone continuano ad arrivare nelle aree urbane e non possono essere fermate", afferma Chandana Mitra, professore associato di geoscienze alla Auburn University, che studia l'impatto del calore sulle città. Mitra ha sperimentato l'impatto del cambiamento climatico nella sua città natale Calcutta, in India, e ora lo sta osservando ad Auburn, in Alabama e nella vicina Birmingham. "Tutti aspirano ad abitare in un'area urbana e questo provoca il caos."

Gli impatti dei cambiamenti climatici sono fondamentalmente locali, e gli esperti affermano che il calore è uno dei più preoccupanti, specialmente nelle città.

"Dal punto di vista del disastro, [il calore] è invisibile", afferma Kurt Shickman, direttore esecutivo della Global Cool Cities Alliance. Mitra paragona il problema ad avere un dito in una padella d'acqua mentre qualcuno aumenta gradualmente il calore. "Forse tra 50 o 60 anni, vivere in alcune città sarà insopportabile. Potrebbe esserci un punto di non ritorno. "

Uno studio dell'Università del Maryland pubblicato quest'anno prevede che le città USA subiranno un aumento della temperatura media di 4,5°C, avranno climi paragonabili a quelli attuali di città poste 850 km a sud.

L'aumento del calore, ora o in futuro, è un problema che le città stanno iniziando a capire meglio, afferma Shickman. Il problema ora è sviluppare politiche e implementare soluzioni.

Con una serie di anni caldi record successivi e crescenti inondazioni, le città stanno già affrontando gli impatti di un clima che cambia.

La conseguenza più evidente è il numero dei morti: secondo i Centers for Disease Control and Prevention, una media di 658 persone muoiono ogni anno per cause legate al calore. Dal 1999 al 2010, 8.081 decessi correlati al calore sono stati segnalati solo negli Stati Uniti e si sono verificati più comunemente tra le popolazioni più anziane, più giovani e più povere.

Le isole di calore urbane trattengono il calore durante la notte, impedendo alle persone di dormire bene e causando ancora più problemi di salute. L'inquinamento atmosferico è spesso peggiore nelle giornate calde e quando le persone lasciano le finestre aperte per il flusso d'aria, la qualità dell'aria può causare problemi respiratori.

Condizioni più calde e umide significano anche che le forti piogge e le successive inondazioni sono in aumento: in Italia, solo nel mese di ottobre 2018, i morti per inondazione sono stati 37.

Un altro problema cui far fronte sono le interruzioni di corrente. L'eccessivo calore in combinazione con l'eccessiva domanda di elettricità per l'aria condizionata può far collassare la rete elettrica. La domanda di energia aumenterà, in modo sostanziale e non lineare. La rete sarà sollecitata in modi per cui non siamo preparati. Passare da 25°C a 30°C richiede un 20-25% di aggravio di potenza per il condizionamento. Andare a 35°C richiede quasi il 40% di potenza in più. Il calore in eccesso può anche far evaporare l'acqua necessaria per raffreddare le centrali elettriche, costringendone alcune alla fermata.

Poi c'è il problema dei guasti all'infrastruttura. L'asfalto può sciogliersi a temperature eccessive; i binari ferroviari si deformano; e può persino influire sui trasporti aerei: in alcuni aeroporti, sopra i 45°C sulla pista, gli aerei non possono decollare perché l'aria è troppo rarefatta.

L'impatto economico di tutto questo è devastante. Il numero crescente di eventi con precipitazioni estreme sta causando un aumento delle inondazioni urbane. I forti acquazzoni stanno aumentando, in particolare negli ultimi 3-5 anni.

Prendere coscienza della minaccia del caldo e di altri cambiamenti climatici è una cosa. Ma fare qualcosa al riguardo è difficile, soprattutto con i budget sempre più limitati dalla politica liberista e del rigore. Non sembra esista una soluzione. Con questo in mente, ecco alcuni dei modi in cui le città affrontano il caldo e le precipitazioni estreme.

Prima di tutto, occorre maggiore e tempestiva comunicazione. Riconoscere i segni dello stress da calore dei pazienti dei servizi santiari è fondamentale. La tecnologia, visto che tutti possiedono uno smartphone, potrebbe aiutare, per esempio attraverso un'app per segnalare i casi di stress. Comunicazione significa anche migliore coordinamento tra enti di protezione civile per affrontare il problema delle inondazioni urbane.

Parliamo di infrastrutture verdi. Gli alberi non solo offrono ombra, ma raffreddano l'aria facendo evaporare l'acqua. L'aggiunta di alberi può ridurre la temperatura di una città e assorbire l'acqua di tempesta in eccesso. Questa è una tendenza in contrasto con la diffusione della discussa tecnologia 5G, che è molto disturbata dalla presenza di piante in città. Molti municipi stanno per questo motivo progettando drastiche potature e abbattimenti: esattamente il contrario di quanto andrebbe fatto.

Un altro intervento è la colorazione dei tetti e marciapiedi: come minimo tutti i tetti dovrebbero essere bianchi, ad eccezione dei tetti solari e verdi. I tetti bianchi o di colore chiaro riflettono il calore e possono abbassare la temperatura generale in una città e rendere più freddi i singoli edifici e le case.

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